The logic of collective action in digitally enabled communities

Aula Seminari di Dipartimentodi Studi Sociali e Politici,

1° piano, Università degli Studi di Milano

Via conservatorio, 7

27th of March, 16.00-18.00

The logic of collective action in digitally enabled communities

La teoria economica classica ci insegna come un individuo razionale in un gruppo latente agirà in modo orientato al gruppo solo se il vantaggio che ne ottiene rimane riservato ai membri del gruppo. Questo implica che gli individui agiscono collettivamente solo per fornire beni privati ma non per fornire beni pubblici. Questa teoria sembra sempre di più smentita dai fatti. Sempre più spesso infatti individui si organizzano in forme decentralizzate e non verticali per la produzione di beni collettivi. Queste nuove forme organizzative stanno emergendo in diversi ambiti della nostra vita, dai servizi di car o bike sharing, ai gruppi per lo sviluppo del software libero, fino all’esperimento della banca-ore, in cui avviene uno scambio di competenze fra pari senza intermediazione monetaria. L’insieme di queste realtà organizzate e dei servizi e beni offerti al di fuori dei tradizionali meccanismi di mercato viene generalmente definita Sharing Economy.

In collaborazione con il NASP (Network for the Advancement in Social and Political Studies) presso la Graduate School in Social and Political Sciences dell’Università degli Studi di Milano e l’Universita’ degli studi di Milano-Bicocca, all’interno dei laboratori di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli/LabExpo, ne discutiamo con:

Benjamin Mako Hill, Washington University

Paolo Gerbaudo, King’s College London

Adam Arvidsson, Universita’ degli studi di Milano

Bertram Niessen, Chefare?

Coordina: Elanor Colleoni, Universita’ degli studi di Milano-Bicocca

Open Workshop The logic of collective action in digitally enabled communities

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