Tracce di città – occuparsi di temi urbani

Su cheFare (www.che-fare.com), un’importante piattaforma dedicata alla cultura, all’innovazione sociale e alla riflessione sulla società, si apre oggi un nuovo spazio dedicato alla città, curato da Marianna d’Ovidio e Roberta Marzorati @robimarzo @che_fare

Sono gli studenti di dottorato gli autori più preziosi di questo spazio perchè rappresentano le nuove generazioni di ricercatori e perché hanno uno sguardo non solo originale sull’urbano, ma anche innovativo e votato al futuro

Citiamo per intero il pezzo di apertura dello spazio, tutto l’articolo si trova qui: https://www.che-fare.com/tracce-di-citta-occuparsi-di-temi-urbani/

Accogliamo molto piacevolmente l’invito di cheFare a seguire una sezione specifica sui temi urbani, che vuole raccogliere brevi articoli di taglio divulgativo su temi legati alla città e alle sue trasformazioni.
Marc Graham (dell’Oxford Internet Institute) in un saggio del 2010 scrive a proposito delle città: “tra le altre cose, le città sono strati di mattoni, acciaio, cemento, memoria, storia e leggenda. Gli innumerevoli strati di ogni luogo si combinano in tempi e spazi diversi creando le caratteristiche culturali, economiche e politiche di un luogo, così come i suoi significati e interpretazioni”.
Rimanendo in questa metafora, la sezione che ci accingiamo a curare ha l’obiettivo, ambizioso, di contribuire a comprendere non solo le caratteristiche e i significati dei luoghi, e come si sono combinati i vari strati, ma anche che tipo di società dipende da certe combinazioni di strati e viceversa, quali meccanismi sono in grado di produrre diverse stratificazioni e con quali conseguenze.
Entrambe lavoriamo principalmente nelle università e crediamo che sia sempre più importante portare le nostre riflessioni fuori dall’università e dai centri di ricerca, per renderle fruibili a un pubblico più vasto, per mettersi in gioco, e per dialogare in particolare con i lavoratori della cultura e dell’innovazione sociale. Per fare questo abbiamo cercato di coinvolgere il più possibile i nostri colleghi, vicini e lontani, che studiano la città. Al dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università Bicocca da quasi quindici anni viene portato avanti un dottorato di ricerca centrato specificamente sugli studi urbani al quale sono oggi iscritti più di 20 studenti e studentesse italiane e straniere: ci siamo rivolte a loro, prima di tutto, perché rappresentano le nuove generazioni di ricercatori e perché hanno uno sguardo non solo originale sull’urbano, ma anche innovativo e votato al futuro. Oltre agli studenti e studentesse di dottorato molte colleghe e molti colleghi hanno aderito alla nostra proposta, e ringraziamo tutte e tutti fin d’ora.
La sezione includerà temi molto diversi, che hanno come denominatore comune l’attenzione al contesto urbano. Cominceremo con una riflessione sull’intelligenza delle nostre città, per poi guardare al turismo condiviso e a come questo impatti sull’ambiente urbano. Tratteremo di maker-spaces e di gioco d’azzardo, di movimenti urbani e di fabbriche; di housing sociale, di conflitti e diversità.
Senza nessun tipo di confine, anzi, con l’auspicio che la riflessione possa espandersi oltre la città italiana, europea ed occidentale, non è però un caso che questo progetto nasca a Milano, oggi: una città che per molti e da alcuni punti di vista sta rinascendo, ma che, oggi più che mai, con Expo in corso, vive forti contraddizioni e conflitti, appunto, urbani.

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